PER IL PRANZO DI PASQUA PRENOTA DA NOI

GIORGIO BORIN (RISTORANTORI PADOVANI DELL’ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA): “PURTROPPO, OLTRE ALLA CRISI, CI SI STA METTENDO ANCHE IL MALTEMPO. PER PARTE NOSTRA, COMUNQUE, CONFERMIAMO QUALITA’ MOLTO ELEVATA A PREZZI CONTENUTI”

Sperano nelle prenotazioni e anche in un tempo clemente, anche se non si fanno grandissime illusioni.
La Pasqua del 2013 non sarà infatti la “Pasqua di resurrezione” che in tanti si attendevano, per cui anche il pranzo della festa più importante della cristianità non potrà registrare chissà che exploit.
A confermarlo è l’indagine compiuta lo scorso fine settimana dall’Ascom Confcommercio di Padova che ha somministrato un questionario ai “Ristorantori Padovani”, il gruppo di locali di eccellenza presieduto da Giorgio Borin.

Dall’indagine emerge che il prezzo medio per un menu pasquale si aggirerà intorno ai 40 euro per persona con punte massime di 50. Un limite che non è altro che il riverbero di una situazione che vede una generale diminuzione dei volumi d’affari intorno al 20 per cento con ristoranti che, quando non hanno limato il prezzo medio (circa 30 euro) hanno però escogitato qualcosa per non rimanere con i tavoli troppo vuoti. Ecco allora le iniziative low cost per i venerdì e le domeniche sera o qualche incentivo per i più piccoli in modo così da contenere la fuga delle famiglie strette nella morsa della crisi. “Il problema – ammette il presidente Borin – è che nonostante l’impegno di molti nostri colleghi per adeguare la propria offerta alle nuove esigenze della clientela (piatti specifici, ad esempio, per celiaci o menu vegetariani), la riduzione del reddito per le famiglie del ceto medio o anche solo la preoccupazione per un futuro alquanto incerto, trovano immediato riscontro nella rinuncia ad una serata in ristorante”.
Da qui a trovare ancora la dicitura “tavoli liberi” in vista della Pasqua, il passo è breve.
“Su questo aspetto –continua Borin – rimarrei un tantino cauto. Anche negli anni passati il grosso delle prenotazioni si registrava nella settimana finale. Una cosa però è certa: più ancora che la crisi a limitare le prenotazioni è il tempo che continua a fare i capricci e, come si sa, una Pasqua a rischio pioggia tiene distante anche il cliente più affezionato”.
In ogni caso ciò che non mancherà è la qualità dei piatti proposti dai “Ristorantori Padovani” dell’Ascom Confcommercio. Il capretto e l’agnello saranno d’obbligo (magari accompagnati da asparagi impanati, salsa alla menta o erbette primaverili, tanto per citare qualche specialità) mentre il prosciutto crudo di Montagnana ed i salumi del territorio la faranno da padroni negli antipasti. Le proposte per i primi: risotti, crespelle e lasagnette su tutte anche se ci sarà solo l’imbarazzo della scelta.
“Per quanto ci riguarda – conclude Borin – noi ce la stiamo mettendo tutta per contenere i prezzi pur in presenza di una qualità molto elevata. Speriamo che questo impegno venga premiato dalla clientela e, magari, anche da Giove pluvio!”

Padova 25 marzo 2013

Associazione RISTORANTORI PADOVANI c/o ASCOM Padova, P.zza V. Bardella, 3 - 35131 Padova - Tel. 049/8209711 Fax 049/8209726 P. IVA 92034700283
- Privacy -

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.